I ritardi ed i nodi su cui prioritariamente accentrare l’attenzione e destinare le risorse, attengono:

- alle modeste dimensioni non solo fisiche ma anche economiche e finanziare  di larga parte delle aziende agricole marchigiane;

- alla piena attuazione degli indirizzi di politica nazionale previsti dalla Legge di orientamento (multifunzionalità);

- al trasferimento delle funzioni amministrative dalla Regione agli Enti Locali, secondo logiche di efficienza, produttività e contenimento della spesa;

- alla necessita di tutelare l’ambiente, il paesaggio, la storia, la cultura e le tradizioni delle aree rurali, ponendo al centro di questo nuovo ed indispensabile compito, le imprese agricole con particolare riguardo a quelle medio-piccole e destinando per tali funzioni le adeguate risorse .

 

Ne consegue una nuova politica agricola nelle Marche che presenta si delle peculiarità apprezzabili sotto diversi aspetti ma anche delle fragilità rispetto ad altre Regioni ove l’agricoltura è più organizzata e sviluppata.

Si tratta di operare interventi differenziati a seconda delle diverse tipologie di azienda che presentano:

dimensioni medio - grandi, per le quali occorrono specifiche politiche di facilitazione nell’accesso al credito, alla innovazione, alla internazionalizzazione, ai servizi ed al management;

dimensioni medie e piccole, per le quali occorrono politiche di sostegno per garantire la cura e la difesa dell’ambiente rurale in cui operano e nello stesso tempo lo sviluppo della cosiddetta “multifunzionalità” (vendita diretta, agriturismo e turismo rurale, servizi resi agli enti ed ai privati, artigianato artistico e di tradizione) per raggiungere sufficienti livelli di reddito,stabilizzare l’occupazione e conservare l’enorme patrimonio di saperi che nel tempo si sono accumulati nelle nostre aree rurali.

 

Forza Italia pur manifestando il suo compiacimento per l’alto livello di qualità dei prodotti (sotto il profilo organolettico, della sicurezza igienico-sanitaria, nutrizionale, ecc….), raggiunto anche attraverso il ricorso alla tracciabilità, alla tipicità, al biologico, alle moderne tecniche di contenimento dell’uso dei presidi chimici, da un elevato numero di imprese invita ad una politica più accorta che non fondi nella sola qualità il fattore competitivo in grado di assicurare la commercializazione del prodotto.

La qualità costa ed è più opportuno operare anche per produzioni dotate di un migliore rapporto qualità-prezzo in modo tale di difendere il sistema distributivo all’invasioni di produzioni esterne.

 

Forza Italia è consapevole che per avviare e governare un tale cambiamento sia necessario un patto di sistema con una serie di interlocutori ed in particolare con :

 

1.    L’Università:

per comprendere pienamente per tempo gli scenari in cui dovrà 
     muoversi il sistema produttivo regionale e per elaborare Programmi  
    agili, efficaci e quindi flessibili ;

- definire linee prioritarie di ricerca e sperimentazione vicine agli 
    obiettivi della programmazione regionale;

-  formare manager, quadri e personale in grado di comprendere le 
     innovazioni e di trasferirne i risultati alle imprese.

 

2. Le Associazioni di Categoria,la cui collaborazione risulta strategica:

-   nella definizione, attuazione e revisione delle politiche di intervento;

-   nella comunicazione con il mondo dei produttori;

-   nel monitoraggio dei risultati ottenuti.

 

3. Il sistema delle imprese, quale protagonista del nuovo corso e

    destinatario di specifici e mirati aiuti, monitorati nel tempo ai fini di
    una valutazione  della loro efficacia.

 

4. La Pubblica Amministrazione, il cui ruolo è sempre più strategico 
    perchè attraverso le sue procedure ed i suoi controlli migliori il plus
    valore incorporato dai prodotti marchigiani ( qualità, genuinità,
    sicurezza igienico-sanitaria; tradizione, conservazione dell’ambiente
    e del  paesaggio ).

 

5. Le Associazioni dei consumatori, che dovranno concorrere alla
     salute dei cittadini, la conservazione dell’ambiente e del paesaggio e
     la massimizzazione del potere d’acquisto dei consumatori.

 

 

Forza Italia  ritiene siano queste le linee fondanti per dare soluzioni adeguate ai tanti problemi dell’agricoltura marchigiana che, al di là del suo apporto diretto sul PIL Regionale, riveste un ruolo strategico sia per l’indotto che determina negli altri settori, sia per la tutela e la conservazione del patrimonio ambientale e paesaggistico, risorsa insostituibile della qualità della vita e la continuità degli eco sistemi.

 

 

Così non è stato : ancora una volta questo Governo Regionale e la sua maggioranza di Centro-Sinistra hanno deluso e mortificato le aspettative ed i legittimi interessi degli operatori agricoli marchigiani e dell’intera comunità.