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LA VERITA' SUI CONTI DELLA REGIONE MARCHE
TUTTO QUELLO CHE VI HANNO NASCOSTO
IL LIBRO BIANCO
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Per lungo tempo è stato questo l’invito che la minoranza in Regione ha rivolto al Governo D’Ambrosio sul TEMA della situazione finanziaria dell’Ente. Invito inascoltato che ha comportato pesanti giudizi ed insistenti richieste di dati ed informazioni sia nelle sedi istituzionali che sugli organi di informazione.
RETICENZE, DILAZIONI e SILENZIO sono state le “Risposte” a richieste puntuali e specifiche.
Fughe dall’argomento dietro la solita cortina di fumo di “carenze di finanziamento dello Stato”, di accuse continue alla “insensibilità” del Governo Berlusconi e via….”scaricando”! Ogni tanto la esibizione di certificati derivanti da COSTOSI ESAMI DIAGNOSTICI (Rating) che si fanno sui documenti prodotti e che hanno dimostrato in ormai troppe occasioni, la non idonea capacità strutturale di valutazione delle Agenzie nella acquisizione di indicatori “rapidi, ravvicinati e sensibili”.
Più recentemente sono stati OSTENTATI giudizi di apprezzamento da parte della Corte dei Conti. Dimostreremo che la “lettura attenta” della Relazione sul Rendiconto 2003 NON FA EMERGERE un giudizio complessivamente positivo come si racconta.
Viceversa l’insieme dei dati oggettivi contenuti nel presente “Rapporto” suscita seri motivi di preoccupazione ed AVALLA i giudizi che FORZA ITALIA ha nel tempo espresso sul NON CONFORTANTE STATO DI SALUTE della Finanza Regionale dopo circa un decennio di (non) governo del Centro-Sinistra Marchigiano.
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LA LEGISLATURA REGIONALE APPENA TERMINATA E' RISULTATA LA PEGGIORE IN ASSOLUTO DI TUTTE LE LEGISLATURE TRASCORSE.
ECCO I RISULTATI DEL GOVERNO DI CENTRO-SINISTRA:
 

LE TASSE

Le famiglie  e le imprese marchigiane sono le più tassate d’Italia : dal 2002 ad oggi per finanziare debiti e sprechi sono state poste tasse aggiuntive per 1.300 miliardi ( per le imprese e le attività produttive, l’Irap con una aliquota del 5,15%  supera del 22% tutte le altre regioni ; l’addizionale regionale Irpef  presenta ugualmente aliquote che sono nel complesso  molto più elevate. Infine il bollo auto presenta tariffe nell’anno 2004 superiori a tutte le altre regioni escluse Calabria, Campania e Veneto).

IL DEBITO

 Della Regione Marche è fortemente cresciuto e la Regione ha acquisito il triste primato di regione più indebitata d’Italia, accumulando 4.000 miliardi di Lire di debito.Ciò significa che ogni  marchigiano (neonati compresi), ha un debito di 2 milioni 750.000 Lire e che per i prossimi 20 anni la Regione ogni anno dovrà rimborsare una cifra pari a 300 miliardi di Lire, togliendo risorse indispensabili per gli altri settori di competenza regionale, in particolare la Piccola Media Impresa, l’Artigianato e il Turismo.

 

 
 



 

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LA SANITA’ 

Il Servizio Sanitario Regionale costa ogni anno sempre di più:
La spesa nelle Marche supera ormai 4.500 miliardi di Lire ed incide sul bilancio regionale per l’84% mentre nel 1999 era del 57%.
I dipendenti del Servizio Sanitario sono oltre 20.000, ma aumentano però i disagi per i cittadini:

·       Crescono i tempi per accedere alle prestazioni specialistiche.

·       Si allungano le code di attesa al pronto soccorso.

·       Aumentano gli sprechi e le consulenze inutili; quest’ultime un vero e proprio scandalo rappresentato da centinaia di incarichi professionali affidati senza trasparenza, regole precise e criteri predeterminati.  

Occorre meno politica e meno burocrazia, più fiducia agli operatori sanitari ( il ruolo dei medici è insostituibile) e maggiore attenzione  verso i pazienti.

 

TURISMO 

Il Turismo è una grande risorsa per le Marche, ma il settore è in forte crisi.
Il Governo di Centro – Sinistra ha fatto solo propaganda, destinando al settore risorse irrisorie , mentre il Governo Berlusconi ha trasferito fondi consistenti permettendo l’attuazione del Piano Promozionale, altrimenti impossibile da realizzare ( è il caso di dire che il Turismo nelle Marche è un settore “sedotto e abbandonato” ).

Il binomio Turismo -  Cultura è inesistente, l’accoglienza è ridotta ai minimi termini senza risorse né umane né economiche, ed i sistemi turistici locali contano sempre meno. L’offerta turistica presenta un consistente calo di strutture alberghiere; gli organismi che si interessano di promozione sono privi di un indispensabile Coordinamento Regionale; La normativa regionale è farraginosa, superata e non adeguata.

Occorrono idee, strategie ed investimenti, per assicurare al Turismo delle Marche un ruolo importante nello sviluppo, aiutando gli operatori a divenire più forti economicamente, valorizzando nello stesso tempo  il territorio, la tradizione ed i beni culturali  di cui le Marche sono ricchissime. 

 

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LA FAMIGLIA 

E ‘ LA CELLULA FONDAMENTALE DELLA SOCIETA’ 

Il Governo Berlusconi ha approvato e sta attuando una serie di riforme e di leggi a favore della famiglia, che aumentano complessivamente la libertà di fare e la libertà dal bisogno:

Sostegno economico

·       Raddoppio delle detrazioni per figli di famiglie a reddito medio - basso.

·       Riforma fiscale: diminuzione delle tasse per i redditi medio -  bassi.

·       Bonus di 1.000 Euro  per ogni nato.

·       Sostegno economico alle famiglie numerose ed alle famiglie che hanno disabili e persone non autosufficienti. 

      Casa

·       Mutui a tasso zero per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie.

·       Affitti a prezzi agevolati.

·       Sgravi per ristrutturazione delle abitazioni. 

       Lavoro

·       Riforma Biagi per incentivare attraverso nuove forme contrattuali l’aumento dell’occupazione, in particolare per i giovani.

·       Introduzione di asili nido aziendali e condominali in via sperimentale .

·       Tutela della maternità per le lavoratrici autonome. 

        Formazione

·       Riforma della scuola:
  Più libertà di scelta per le famiglie e conferma del loro ruolo fondamentale nel processo educativo ;

·       Detrazione fiscale a sostegno della libertà di scelta della scuola.

·       Computer ai sedicenni ed alle famiglie a basso reddito.
                      
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                          LA DISOCCUPAZIONE


Con il GOVERNO BERLUSCONI il fenomeno della DISOCCUPAZIONE in Italia, in soli tre anni dal 2001 al 2004(dati ISTAT), diminuisce di 2 punti, passando dal 9,4% al 7,4% mediante la creazione di 687.000 nuovi posti di lavoro, di cui 515.000  lavoratori dipendenti e di questi ben 462.000 a carattere permanente ( nove lavoratori su dieci ).

Risultato questo di grande rilevanza che smentisce le menzogne contenute nella propaganda dell’opposizione di Centro-Sinistra, che va continuamente ribadendo il declino del nostro Paese ed affermando falsamente che l’OCCUPAZIONE creata è precaria e non ha alcun futuro.

A fronte di questo quadro positivo e favorevole per l’Italia, realizzato in un periodo particolarmente difficile per l’Europa, dopo i tragici fatti dell’undici settembre 2001 e l’affermarsi del fenomeno della globalizzazione che richiede nuove e complesse strategie per lo sviluppo dell’economia dei paesi occidentali, si riscontrano sempre in merito alla disoccupazione nel periodo 2001-2004, dati negativi per importanti Paesi Europei quali:

-la Francia       (8,4% al 9,6% = + 1,2);

-la Germania   (4,3% al 5,3% = + 1,0);

-la Spagna   (10,6% al 10,7% = + 0,1);

La stessa Unione Europea nel suo complesso, passa dall’8% all’8,9% con una variazione + 0,9; l’Unione Europea recentemente allargata a 25 Paesi, passa dall’8,5% all’8,9% con una variazione +0,9. 

Solo l’Italia quindi tra i Paesi continentali più importanti d’Europa presenta un quadro positivo nella diminuzione della disoccupazione con un aumento complessivo di circa 700.000 posti di lavoro, di cui in larghissima parte a carattere permanente;

i profeti della sinistra ed i loro compagni di strada, sono ancora una volta smentiti!

 

   
                                  L’AGRICOLTURA

Il Piano Agricolo Regionale (PAR) approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione amministrativa n. 161 del 12 Gennaio 2005, con il voto contrario di Forza Italia e l’astensione di AN e dell’UDC, è giunto con estremo ritardo, praticamente a fine legislatura all’attenzione delle forze politiche.

Esso costituisce per la sua inadeguatezza e per la frammentarietà degli interventi ivi contenuti l’ennesima occasione perduta per avviare un improcrastinabile quanto serio e rigoroso approfondimento dei problemi dell’agricoltura marchigiana.

Il PAR, pur corposo nella sua stesura, non affronta minimamente le nuove problematiche così come proposte dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) che in tempi decisamente brevi (2007-2013) -periodo di transizione- porterà al settore agricolo, assieme alla legislazione nazionale (Legge di Orientamento) profondi mutamenti.

Il PAR al contrario, ripropone in modo stanco ed inadeguato, politiche già attuate dalla Regione con scarsissimi risultati; avrebbe dovuto affrontare invece, pochi ma decisivi problemi indicando, modelli organizzativi ed assetti gestionali più adeguati alle sfide poste dai recenti accordi in sede WTO alla agricoltura della U.E., soprattutto in termini di riduzione e diversa modulazione degli aiuti.

 

Forza Italia propone un nuovo documento, sicuramente più agile, snello ed innovativo che costituisca la base del Governo Regionale per la prossima legislatura, fondato su alcuni punti essenziali. ..... ...accedi

LA  POLITICA INDUSTRIALE REGIONALE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE PMI