LA  POLITICA INDUSTRIALE REGIONALE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE PMI

 

 

A) IL QUADRO MACROECONOMICO.

 

I prossimi anni saranno decisivi per le PMI marchigiane.

Il loro consolidamento e successiva crescita dipenderà anche da come il nuovo Governo della Regione Marche affronterà e risolverà alcuni nodi critici legati sia a fattori aziendali sia a problematiche di sistema, investendo risorse umane e finanziarie di gran lunga superiori a quelle messe a disposizione nella passata legislatura dalla Giunta Regionale di Centro-Sinistra.

Forza Italia ritiene che il “Sistema Marche” deve tenere conto di un quadro macroeconomico caratterizzato da:

-         La rapida espansione della Cina che rappresenta per le PMI marchigiane sia un’opportunità da cogliere, sia un difficile passaggio per i problemi organizzativi e logistici che il mercato cinese comporta.

-         La costante crescita della Federazione Russa: si tratta di consolidare e di espandere la presenza delle nostre PMI attivando insediamenti con la logica del distretto industriale (rete di imprese, servizi, infrastrutture).

-         L’allargamento dell’Unione Europea verso Est (500 milioni di cittadini ed un PIL di 10 mila miliardi di Euro).

-         La liberalizzazione del commercio internazionale (WTO, scadenza multifibre ecc.) che sta creando tra le nostre PMI notevoli problemi a seguito dell’importazione di prodotti dall’area asiatica.

-         La competitività dei Paesi a bassi costi di produzione e di quelli con più efficienti sistemi tecnologici; problema questo che richiede da un lato un processo di delocalizzazione produttivo e commerciale in particolare per alcune produzioni manifatturiere (calzature, abbigliamento, meccaniche, ecc.) e dall’altro investimenti cospicui in formazione e ricerca.

 

B) I PUNTI DI FORZA

A fronte di un quadro economico così complesso, le PMI marchigiane si presentano con alcuni punti di forza:

·       La qualità del prodotto come valore aggiunto continuamente ricercato;

·       La creatività quale elemento fortemente presente sia nell’innovazione del processo che di prodotto;

·       L’ampliamento delle relazioni di mercato superando la dimensione regionale e/o nazionale;

·       La buona Customer Satisfaction (il grado di soddisfazione dei clienti).

 

Forza Italia ritiene che questi punti di forza vanno non solo migliorati ma anche indirizzati secondo strategie che  tengano conto del mutato quadro macroeconomico creatosi negli anni recenti, pena il venir meno dello sviluppo nei prossimi anni.

Il nuovo Governo Regionale, nel programmare la propria politica economica e finanziaria, dovrà considerare attentamente  il ruolo centrale dell’impresa mediante scelte appropriate sul piano della programmazione, della legislazione e della attività amministrativa.

E’ indispensabile “fare sistema” superando totalmente il metodo della concertazione a cose fatte che ha contraddistinto i Governi di Centro-Sinistra delle ultime due legislature. Ciò significa dare la possibilità concreta ai protagonisti della società civile di esprimersi e di essere portatori di valori ed esperienze che i nuovi amministratori dovranno trasformare in scelte di Governo e progetti. Ciò non è altro che l’applicazione coerente dei principi introdotti nel nuovo Statuto regionale voluti con determinazione da Forza Italia e delle istanze che in questi anni i soggetti sociali hanno manifestato con forza nei confronti della Giunta e del Consiglio ma con risultati del tutto insoddisfacenti.

 

C) LE PRIORITA’

Forza Italia ritiene corretto e doveroso che il nuovo Governo regionale accolga alcune istanze gia proposte dai soggetti sociali e nello stesso tempo proponga ad essi, in un fecondo rapporto di collaborazione, alcuni obbiettivi strategici, che vanno perseguiti con approcci innovativi capaci di affrontare i nuovi scenari del mercato globale.  Si tratta dunque di mettere in atto alcune priorità:

 

a.    Ridurre la fiscalità addizionale (IRAP ed IRPEF) per liberare risorse finalizzate ad investimenti e favorire lo sviluppo dei settori trainanti (in particolare industria, artigianato e turismo), ai quali la spesa regionale in questi anni ha appena destinato lo 0,8% del bilancio regionale a causa della voragine sanitaria e di un’insensata gestione della spesa corrente.

Quindi “meno fiscalità, meno sprechi e più investimenti”.

b.     Ricostruire un rapporto positivo con lo Stato centrale; instaurare relazioni stabili e proficue con l’U.E.

Nelle ultime due legislature il Governo regionale di Centro-Sinistra ha posto in essere un confronto conflittuale e rivendicativo con il Governo Berlusconi e con l’Europa, penalizzante per le Marche, che va eliminato per evitare contenziosi costosi e tempi burocratici inaccettabili.

Forza Italia  considera  l’Ufficio di Bruxelles molto costoso ma totalmente inadeguato a svolgere una seria attività di lobbing nei confronti di un’istituzione così importante come l’U.E. (Parlamento e Commissione).

L’Ufficio di Bruxelles dovrebbe essere riorganizzato come un vero servizio per la comunità regionale e pertanto dedicato non solo a seguire le problematiche presso le istituzioni europee ma anche a fornire un costante flusso di informazioni (è questo il senso di creare un servizio) per i soggetti attori dello sviluppo.

Forza Italia puntualizza anche la negatività dei progetti sviluppati dal Governo di Centro-Sinistra con le Regioni del centro Italia in varie direzioni (promozione, ricerca ed infrastrutture ), che hanno comportato sprechi senza contribuire concretamente a risolvere i problemi che le Marche debbono superare per continuare il proprio sviluppo economico e sociale.

 

D) LE STRATEGIE VINCENTI.

         Tenuto conto del Quadro Macroeconomico di riferimento, dei Punti di 
    Forza principali, delle Priorità di intervento immediato a livello
     Istituzionale a favore del sistema produttivo marchigiano con
     particolare rilevanza per le PMI, Forza Italia ritiene indispensabile
     precisare le Linee  Strategiche che nei prossimi 10 anni, mediante un
     intenso sforzo pubblico-privato, risulteranno vincenti ed in grado di
     sviluppare l’intera economia regionale.

a.    Le Dimensioni

Se negli anni ‘70/80’ la piccola impresa ha rappresentato un punto di forza del sistema produttivo marchigiano, costituendo un vero e proprio “modello”, e se fino agli anni ’90, ha continuato, pur superando via via nel tempo considerevoli problemi, ad esercitare un ruolo positivo, negli ultimi 10-15 anni ha mostrato sempre più la sua debolezza, in modo particolare per il mutato quadro della competizione internazionale (Globalizzazione ).

             I Governi di Centro Sinistra che hanno governato negli ultimi 10
             anni la Regione Marche e gli stessi soggetti produttivi hanno
             sottovalutato il fenomeno delle dimensioni aziendali che presenta 
             notevoli implicazioni in termini di capitalizzazione (investimenti)
             e di mercato.

             Si tenga presente che il sistema delle PMI marchigiane, hanno nel
             loro Universo una presenza consistente di aziende volte al mercato
             e quindi la crescita dimensionale è quanto mai importante per
             compiere quel salto di qualità fondamentale per affrontare le
             nuove frontiere del mercato globale .

             Si tratta quindi di dare una nuova consistenza al mercato dei 
             capitali per :

-         Attrarre investimenti dall’Italia e dall’Estero che comporta anche nuovo management aperto ai mercati internazionali,

-         Chiamare il sistema bancario a scelte coraggiose che assecondi le imprese più dinamiche ed innovative.

-         Favorire in varie forme di ingegneria finanziaria la presenza delle imprese più innovative nel mercato dei capitali (borsistico e non).

-         Operare a livello pubblico-privato per favorire il passaggio generazionale e quindi innovare la gestione aziendale.

 

Forza Italia ritiene che il tempo è scaduto ed è necessario operare immediatamente per appropriate soluzioni che facilitino la crescita delle dimensioni aziendali in tutte le forme possibili, sempre nell’ambito di una politica industriale che fa dei “distretti produttivi”, lo strumento insostituibile dello sviluppo economico.

 

               b) La Formazione

               Forza Italia considera la formazione fonte imprescindibile di
    sviluppo e di supporto alle imprese, nonchè veicolo 
    indispensabile per la realizzazione del massimo impiego.

               Per la Regione Marche il ruolo della formazione è ancora più 
    significativo, considerato il tessuto produttivo costituito in 
    larghissima parte da PMI . Esso deve assumere nei prossimi
    anni, caratteristiche completamente diverse da quelle perseguite
    fino ad ora dai Governi di Centro Sinistra, che spesso hanno 
    fatto la fortuna dei Gestori dei corsi, mentre i risultati a favore
    dei “formandi”spesso sono stati insoddisfacenti .

               La formazione deve tenere conto in modo prioritario delle 
    esigenze degli imprenditori non solo e non tanto per rispondere
    ad immediate richieste per coprire la mancanza di figure
    professionali necessarie al processo produttivo, ma prevedere in
    modo particolare il management indispensabile nel medio e
    lungo periodo alla luce dei nuovi scenari del mercato.

              Si tratta di formare operatori molto qualificati, in grado di
   portare il loro contributo nello sviluppo delle aziende, mediante
   professionalità  ed esperienze acquisite con una formazione ad  
  altissimo livello e molto avanzata sul piano internazionale.

             Occorrono quindi insegnanti di grande professionalità, vasta
  cultura, capaci di interagire con le aziende marchigiane sotto tutti 
  gli aspetti.

             Forza Italia, pur ritenendo che la formazione a livello regionale
 debba tenere nella dovuta considerazione le Università 
  marchigiane e l’ISTAO, considera indispensabile nel processo
  formativo l’inserimento di figure professionali veri manager di
  sistema,  e collegamenti con  le migliori Università italiane e

             straniere, ( veri e propri centri del sapere e della conoscenza).

             Ciò per trasmettere alle imprese marchigiane metodologie e 
  conoscenze a livello internazionale e dare alla nostra formazione 
  quel respiro cosmopolita richiesto dalla crescente
  internazionalizzazione del mercato, sempre più caratterizzato da Sistemi Complessi (integrazione globale, innovazione tecnologica, mutamenti profondi nella società e quindi nei mercati, nuove forme dinamiche di competizione).

           Non solo, ma per superare anche il grado attuale di formazione che nella nostra Regione è spesso apparente: si tratta infatti di una formazione di base spesso insoddisfacente ed inadatta ad essere erogata a soggetti (manager) che debbono operare ad altissimo livello. 

 

Forza Italia, ritiene che per effettuare il profondo cambiamento della formazione regionale, è necessario costituire “un centro di coordinamento” fra tutti i soggetti interessati al fine di perseguire le politiche innovative più idonee sia nel breve che nel medio e lungo periodo, avendo sempre presente che il principale obbiettivo è di formare figure professionali sempre più qualificate per il consolidamento e lo sviluppo del sistema produttivo marchigiano ed una profonda trasformazione della PMI.

 

c)          Ricerca ed Innovazione.

 

La Ricerca e l’Innovazione Tecnologica costituiscono una delle sfide strategiche che - nei prossimi anni - potranno dare valore aggiunto al modello sociale ed economico delle Marche. Non solo, ma permetteranno, se ben sviluppate in modo sinergico dai soggetti pubblici e privati, un salto di qualità al sistema della PMI regionale, il quale, altrimenti, subirebbe una forte contrazione.

Non si tratta di un semplice potenziamento dell’attività svolta, bensì di un cambiamento profondo nei rapporti tra i soggetti interessati (Regione ed Università), aggiungendo ad essi la componente professionale degli “Integratori di Sistemi” o “Sistemisti di tecnologie produttive” (Systems Integrators).

L’Integratore di Sistema è una struttura societaria privata che nasce, di regola, dalle grandi capacità di un team di tecnici, ognuno esperto in una delle discipline che caratterizzano i vari sottosistemi delle Tecnologie Produttive.

I settori di riferimento sono:  Marketing Strategico, Informatica, elettronica applicata, meccanica, applicazione di sistemi già cablati come i robot industriali etc.

Si tratta di un’entità di cui la nostra Regione è ricca con casi di risonanza nazionale ed internazionale e che costituisce una risorsa strategica di grande rilevanza, potendo contribuire alla soluzione di moltissime situazioni di crisi.

Fino ad ora, purtroppo, il governo di Centro – Sinistra della Regione ha agito ignorando tali figure professionali, preferendo la realizzazione di iniziative dispendiose e di dubbia efficacia, ponendo la struttura pubblica come soggetto principale nei processi di innovazione tecnologica.

Altra causa non meno significativa del ruolo poco incisivo nella capacità di innovare è imputabile al “Mondo Accademico” delle Marche che, aldilà dei molti meriti individuali, ha assunto un atteggiamento resistente verso la ricerca applicata, soprattutto nei confronti delle PMI, nella convinzione che ciò sminuirebbe il consolidato ruolo della ricerca di base.

Nei Paesi avanzati la situazione è ben diversa e lo scambio tra ricercatori universitari ed i tecnici di sistemi applicati è considerato più che normale.

Forza Italia ritiene di superare questa carenza nella capacità di fare innovazione riconoscendo come essenziale un Trinomio costituito da: Mondo Accademico – Integratori di Sistema – Aziende.

La Regione dovrebbe costituire una “commissione permanente”, formata da rappresentanti del trinomio tecnologico in grado di integrare le competenze e le necessità dei tre mondi citati. Ciò consentirebbe una interazione armonica tra le parti, favorendo la crescita culturale e tecnologica tesa all’aumento delle capacità innovative della nostra Regione.

Nel contempo è necessario stabilire un rapporto costante con il Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca Scientifica al fine di ottenere conoscenze e sostegno per i progetti che si vanno a realizzare.

Forza Italia ritiene che solo così la Ricerca possa generare una Tecnologia Produttiva con caratteri innovativi, garantendo la crescita - rispetto a sistemi precedentemente usati - di tutti quei parametri che favoriscono l’aumento della competitività del sistema economico marchigiano.

 

           d)  L’Internazionalizzazione

  L’internazionalizzazione è fenomeno economico che negli
  ultimi 10-15 anni è cresciuto in termini esponenziali, per motivi
  tecnologici ed informatici e per la nuova presenza sui mercati
  mondiali di grandi paesi esportatori ed in parte consumatori,
  primo fra tutti la Cina.

  In particolare il sistema della PMI nazionale ed ancor più quello 
  delle nostra Regione, ove le grandi imprese ed i grandi gruppi
  industriali sono pochissimi, debbono affrontare nuovi problemi
  di non facile soluzione.

  Forza Italia  è consapevole che solo una grande unità d’intenti
  fra i soggetti interessati (Istituzioni, forze economiche e
  sociali), in una corretta divisione dei ruoli e conseguente
  assunzione di responsabilità, renderà possibile risposte
  positive ai problemi posti al sistema marchigiano della PMI.

  Inoltre, l’internazionalizzazione negli ultimi anni, ha
  comportato una crescente delocalizzazione di imprese
  nazionali e  della nostra Regione.

  Purtroppo i Governi di Centro-Sinistra che hanno governato le 
  Marche negli ultimi 10 anni, non hanno saputo come vedremo
  ne affrontare ne risolvere in modo positivo i due aspetti sopra

  citati. Si osserva che: 

               -secondo una recente stima nelle Marche ogni anno si spendono    20-25 milioni di Euro per attività di promozione all’estero.

Una spesa ragguardevole con tanti, troppi attori ( Associazioni di
 categoria, Camere di Commercio, Ice, Enti locali, ecc.) a fronte
 di iniziative che non hanno prodotto impatti importanti
 sull’immagine delle Marche e che non hanno determinato
 ricadute positive sulla commercializzazione dei nostri prodotti (si tenga  presente che il 50% dei nostri prodotti manifatturieri viene esportato in tutto il mondo ).

-le singole imprese marchigiane o aggregazioni di imprese (consorzi, distretti, società di servizi) che si sono insediate nelle aree-mercato pur mantenendo quasi sempre rapporti di dipendenza con le rispettive aziende ubicate nella nostra regione,    hanno avuto spesso problemi in termini di innovazione, difficoltà nella filiera produttiva con conseguenze negative sul piano occupazionale.

Si tratta di porre maggiore attenzione al mercato (management dotato di professionalità a livello internazionale) ed anticipare quindi a livello aziendale i mutamenti nella società dei Paesi oggetto di esportazione; mutamenti che comportano significativi cambiamenti nei modi di vita e nella moda.

 

Forza Italia, chiede che nella prossima legislatura, l’internazionalizzazione, faccia un deciso passo in avanti, mediante un’ unica cabina di regia costituita dalla Regione e dal sistema delle Camere di Commercio, con l’obbiettivo di rappresentare meglio le Marche, spendere più efficacemente le risorse finanziarie, lavorare su progetti

condivisi e monitorare adeguatamente i risultati ottenuti.

 

        

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